
E CON GLI ALTRI POETI, CARMEN ADAMO, FRANCA ALBANO, MARIO CALZOLARO, GIOVANNI MONOPOLI, ROSANNA MURAGLIA, NUNZIA PICCINNI, CHE COME ME HANNO LETTO I LORO VERSI. LE NOTE DELLE MARCE DELLA SETTIMANA SANTA HANNO RIEMPITO LO SPAZIO DELLA CHIESA DI SAN PASQUALE, DOVE SI E' SVOLTA LA SERATA, E IL CRITICO D'ARTE DINO TURCO HA COMMENTATO LE OPERE PTTORICHE DEGLI ARTISTI DELLA GALLERIA L'IMPRONTA, CHE HANNO ESPOSTO I LORO LAVORI.
ED ECCO LA MIA POESIA, ISPIRATTA ALA STATUA DELL'ADDOLORATA, CHE SFILA IN PROCESSIONE NELLA SETTIMANA SANTA A TARANTO
E cerchi il figlio, o Madre Addolorata,
cerchi il figlio assetato d'amore
nel deserto di bene,
sepolto nel fango delle miniere oscure,
disperso nelle strade tra fiumi di droga,
spappolato su mine, violentato
da pedofili osceni,
e cerchi il figlio, o Madre,
investito da un'auto che non lo ha poi soccorso,
cerchi il figlio, dissanguato dal coltello
di un amante violento,
cerchi il figlio nel persecutore che trafigge il costato
con la lancia affilata del potere corrotto,
cerchi il figlio sballottato tra Erode e Pilato,
nell'indifferenza di quel CRUCIFIGE,
cerchi il figlio come tutte le madri
che hanno perso la carne della loro carne
il sangue del loro sangue,
in quel figlio che per amore soffre
e per amore muore.
Ma Lui ritornerà. E' già tornato,
quando asciughi il pianto,
quando tendi la mano
al dolore dell'altro.






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